di POPMed
Cos’è l’autismo? Come significa fare interventi precoci per lavorare sulle “funzioni base”? Cos’è la comunicazione aumentativa alternativa?
Abbiamo chiesto a un’esperta di spettro autistico, Elisa Canavese, psicoterapeuta CBT e docente presso il Centro Clinico Crocetta di Torino, alcuni chiarimenti rispetto al mondo dell’autismo, cercando di semplificarlo -ma senza banalizzare.
Lo Studio Evolution Mind, dove lavora, ha da poco cominciato un progetto divulgativo in tema di autismo, che si raggiunge qui. Interessante lo slogan: “identity first”. La neurodivergenza è da pensarsi infatti come un fenomeno (anche) identitario, un modo di funzionare, un carattere fenotipico presente dalla nascita, come il mancinismo: una parte del lavoro di Elisa è quello di de-stigmatizzare la sua presenza nella vita di un individuo, o di una famiglia.
Negli ultimi anni abbiamo visto sdoganato il tema, per fortuna, con una formazione in rete di livello alto, canali social di assoluto spessore a trattare il tema, risorse professionali facilmente reperibili (come quelli provenienti dall’ecosistema editoriale del Centro Erickson).
Elisa ci ha consigliato il volume “Neurotribù”.
Le domande che le abbiamo posto in questa intervista, sono:
- Ciao Elisa, ci dici di cosa ti occupi e come sei arrivata a lavorare con l’autismo?
- Elisa, cosa fa uno psicoterapeuta che lavora con l’autismo, come si coordina con le altre figure sanitarie, e per quali obiettivi?
- Elisa, quali sono i tuoi pensieri sull’autismo, quali sono le evidenze che la tua pratica ti ha portato a sostenere, e le linee guida a cui ti affidi?
- Elisa, ci dai uno o due spunti di lettura o di approfondimento?
Buona visione!
PS: su questo blog, le interviste sono raccolte qui.


















