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Il Foglio Psichiatrico

Blog di divulgazione scientifica, aggiornamento e formazione in psichiatria e psicoterapia

2 July 2026

TUTTO SU “IL LIBRO ROSSO” DI JUNG – intervista a Gabriele Ramonda

di POPMed

Abbiamo chiesto a Gabriele Ramonda, uno psicoterapeuta a formazione psicoanalitica, un commento sul bellissimo lavoro di Jung “Il Libro Rosso”.

Gabriele fa parte anche del gruppo SIMEPSI, e ha in questa intervista prodotto alcune connessioni tra il Libro Rosso e i lavori di ricerca di Stanislav Grof, introducendo il tema “psichedelia”.

Come apprendiamo dalle sua parole, il Libro Rosso è un’opera che Jung scrisse (e disegnò) prima di tutto per sé, a seguito di un periodo profondamente disturbante della sua vita (che oggi probabilmente chiameremmo “episodio psicotico”), e sugli strascichi che quel periodo lasciò nella sua vita.

Come vedremo, il Libro Rosso risulta da un lavoro di re-impasto di quaderni di appunti precedenti, chiamati i “Libri neri” (esiste un cofanetto in inglese che si può acquistare qui).

Avevamo parlato in precedenza dello junghismo con Andrea Graglia, sempre su POPMed.

Questa volta abbiamo chiesto a Gabriele (che sul Libro Rosso ha scritto al sua tesi di laurea magistrale) di chiarire alcuni punti a riguardo dell’importanza che questo lavoro ebbe per la vita di Jung e come la teoria che in seguito Jung avrebbe sistematizzato ebbe a esserne influenzata e “contaminata”.

Il valore letterario del Libro Rosso si accompagna al suo valore artistico. Jung ne disegnò molte parti: la versione “grande” del libro (quella con le immagini), è costellata di disegni bellissimi: qui se ne trovano alcuni.

Buon ascolto (->qui)!


Qui le altre interviste presenti su questo blog

Article by admin / Generale / interviste

15 June 2026

SANDOR FERENCZI A BUDAPEST: INTERVISTA SCRITTA A Judit Mészáros

di Raffaele Avico


Judit Mészáros è presidente della Sándor Ferenczi Society, vive e lavora a Budapest, e insieme ad alcuni psicoanalisti italiani interessati al lavoro di Sandor Ferenczi come Carlo Bonomi (che qui avevamo intervistato) e Franco Borgogno, ha nel 2011 curato l’acquisto e la trasformazione in casa/museo della storica dimora di Ferenczi (la casa a Budapest dove Ferenczi visse e scrisse il suo articolo Confusione delle lingue tra adulti e bambini).
La casa/museo di Sandor Ferenczi è visitabile su appuntamento: come scrive Judit, vuole rappresentare un corrispettivo ungherese di quelle che sono le dimore storicamente abitate da Freud a Vienna e Londra.
L’intervista che segue è una riflessione che va oltre il lavoro di Ferenczi, aprendoci anche a uno sguardo sul panorama psicoanalitico ungherese, che come leggeremo è stato ed è molto fecondo e fruttuoso.

Qui quattro articoli scritti da Judit (scaricabili cliccando sul titolo):

  1. Mészáros, J. (2010). Building blocks toward contemporary trauma theory: Ferenczi’s paradigm shift. The American Journal of Psychoanalysis, 70, 328–340.
  2. Mészáros, J. (2014). Ferenczi in Our Contemporary World. Psychoanalytic Inquiry, 34, 112–121.
  3. Mészáros, J. (2010). Progress and persecution in the psychoanalytic heartland: Antisemitism, communism and the fate of Hungarian psychoanalysis. Psychoanalytic Dialogues, 20, 600–622.
  4. Mészáros, J. (2004). Psychoanalysis is a two-way street. International Forum of Psychoanalysis, 13, 105–113.

Ecco la traduzione a partire dal file originale (scaricabile qui, in ungherese):
——–

Judit, ci racconteresti brevemente la tua formazione professionale e di cosa ti occupi oggi?

Mi sono laureata in Psicologia in un periodo in cui l’Ungheria apparteneva ancora al blocco sovietico, sebbene fossimo già nella fase della cosiddetta “dittatura morbida”. La psicoanalisi, precedentemente proibita, stava lentamente riemergendo dopo gli anni dell’underground. 

Lo spirito della Beat Generation, l’atteggiamento critico nei confronti del conformismo e il bisogno di conoscenza di sé cominciavano a penetrare nel Paese.

Provai e studiai tutti i metodi allora disponibili, tra cui l’ipnosi, lo psicodramma e la gruppoanalisi. Il mio primo impiego fu presso l’Istituto di Psicologia dell’Accademia Ungherese delle Scienze, dove svolsi ricerche in neuropsicologia e sulla specializzazione emisferica. Da questo lavoro nacque la mia prima tesi di dottorato. Conseguii il titolo di Doctor Universitatis (Dr. univ.), il precedente grado universitario di dottorato ungherese.

Mi resi presto conto che il mio interesse maggiore era rivolto al pensiero psicoanalitico, per cui continuai la mia formazione in questa direzione e iniziai a lavorare in un reparto di psicoterapia. 

Tuttavia non abbandonai mai il desiderio di fare ricerca, che successivamente sviluppai nell’ambito della storia della psicoanalisi.

Le mie ricerche mi portarono negli Stati Uniti, dove fui fellow presso il Woodrow Wilson International Center for Scholars di Washington D.C. (1995-1996). Da quel lavoro nacquero la mia tesi di PhD e il volume dedicato alle vicende dell’emigrazione psicoanalitica europea con particolare attenzione alla tradizione ungherese, pubblicato da Karnac nel 2014 con il titolo: Ferenczi and Beyond. Exile of the Budapest School and Solidarity in the Psychoanalytic Movement during the Nazi Years.

Parallelamente al lavoro psicoterapeutico ho insegnato all’università, ho ottenuto l’abilitazione accademica (habilitation) e successivamente il titolo onorifico di Professore Universitario. Ancora oggi insegno nei corsi post-laurea di psicoterapia; sono psicoanalista didatta e supervisore, oltre che analista didatta e supervisore in Psicoterapia Dinamica Breve (STDP).

Sono convinta che il pensiero psicoanalitico sia strettamente connesso agli effetti che i processi sociali esercitano sugli individui. Questo emerge nello sviluppo della personalità, nei disturbi psichici, nei comportamenti quotidiani, nei meccanismi difensivi e, in generale, in tutto ciò che riguarda il nostro modo di essere.

Considero la psicoanalisi un processo di liberazione: permette, attraverso l’elaborazione delle esperienze rimosse, represse o traumatiche e mantenendo la capacità di autoriflessione, di vivere con il massimo grado possibile di libertà interiore.

Ancora oggi ricerca, insegnamento e cura psicoterapeutica costituiscono un’unità nella mia vita: il lavoro clinico e quello accademico procedono parallelamente.

Poiché la cultura visiva mi è molto vicina, ho cercato di utilizzare anche questo linguaggio — come curatrice di mostre e consulente scientifica per documentari — per raccontare l’influenza di Ferenczi e della Scuola di Budapest sulla psicoanalisi moderna, all’interno del contesto sociale e politico in cui essa si sviluppò e attraverso il quale, grazie alle migrazioni forzate, contribuì alla diffusione del sapere psicoanalitico in altri Paesi e continenti.

Judit, insieme ad altri hai fondato la Sándor Ferenczi Society. Quali erano gli obiettivi originari e perché avete deciso di crearla?

La Sándor Ferenczi Society fu fondata nel 1988, alla vigilia della transizione democratica ungherese.

Oltre a studiare, valorizzare e diffondere l’eredità e lo spirito di Ferenczi, il nostro obiettivo principale era presentare la psicoanalisi come un sapere in dialogo con le scienze e con la cultura. Volevamo creare uno spazio per il confronto interdisciplinare.

Si tratta infatti di un processo a doppio senso: da una parte la psicoanalisi, oltre a contribuire alla cura dell’individuo, offre strumenti preziosi alla letteratura, al cinema e alle scienze sociali; dall’altra, essa stessa si arricchisce grazie a tali scambi interdisciplinari.

La Società inaugurò questo lavoro organizzando conferenze nazionali e internazionali e fondando la propria rivista, Thalassa (1990). Il primo numero della rivista fu dedicato al tema della prima conferenza dell’associazione (1989): Psicoanalisi e società.

Possono aderire alla Società persone ungheresi o straniere provenienti dai più diversi percorsi formativi — discipline umanistiche, medicina, economia e altri campi — purché interessate alla psicoanalisi.

La Società Ferenczi è quindi un’associazione interdisciplinare, non una scuola di formazione per analisti.

Di cosa si occupa oggi la Sándor Ferenczi Society? In quali ambiti è attualmente attiva?

Uno dei nostri principali obiettivi è stato acquistare la parte della villa di Ferenczi che comprendeva il suo studio professionale, affinché lo spirito di Ferenczi avesse un luogo fisico riconoscibile a Budapest, così come Freud lo ha a Vienna o a Londra.

Grazie a una raccolta fondi internazionale siamo riusciti a realizzare questo progetto. I colleghi italiani hanno avuto un ruolo molto importante e, insieme a Carlo Bonomi, ho coordinato l’iniziativa per diversi anni.

Le donazioni di quasi 300 persone e istituzioni permisero nel 2011 l’acquisto dello storico studio. Un contributo particolarmente significativo venne da Franco Borgogno, che destinò generosamente il premio Mary Sigourney Award ricevuto nel 2010. Anche il Mary Sigourney Award assegnato alla Società Ferenczi nel 2008 contribuì al progetto.

Presso l’International Ferenczi Center abbiamo creato un centro visitatori che, pur con risorse economiche limitate, accoglie studiosi provenienti da molti Paesi e continenti. Offriamo visite guidate personalizzate, abbiamo costituito un archivio psicoanalitico e ospitiamo piccoli seminari internazionali presso la Casa Ferenczi.

La Società organizza regolarmente conferenze. Dalla sua fondazione ha promosso quindici grandi incontri scientifici con centinaia di partecipanti, sette dei quali di carattere internazionale.

La prima grande conferenza internazionale di Budapest, The Talking Therapy: Ferenczi and the Psychoanalytic Vocation (1993), diede avvio a quella che oggi viene definita la “rinascita ferencziana”. Da allora conferenze dedicate a Ferenczi si sono diffuse in tutto il mondo, contribuendo alla valorizzazione della sua opera e alla costruzione di una rete internazionale di studiosi.

L’ultima conferenza internazionale organizzata dalla Società si è svolta nel 2023 per celebrare il 150° anniversario della nascita di Ferenczi: Ferenczi 150 Budapest: Dialogue. Una selezione degli interventi sarà presto pubblicata da Routledge.

Negli ultimi anni il progetto più importante è stato la pubblicazione critica delle opere complete di Ferenczi in lingua ungherese. I curatori principali sono Judit Mészáros, János Harmatta e Antal Bókay, tutti membri fondatori della Società.

Si tratta dell’edizione più completa mai realizzata, basata su quarant’anni di ricerche. Dei sette volumi previsti, sei sono già stati pubblicati tra il 2022 e il 2025, per oltre 2600 pagine complessive.

L’opera include anche gli scritti preanalitici di Ferenczi, precedenti al suo incontro con Freud nel 1908. Queste oltre cento pubblicazioni mostrano come temi quali il rispetto per il paziente, la comunicazione autentica e la sperimentazione terapeutica fossero già presenti nel suo pensiero.

Accanto a tutto ciò, da venticinque anni la Società organizza il ciclo gratuito Psicoanalisi e Arte, con dieci incontri annuali che arricchiscono la vita culturale di Budapest.

Quale posto occupa oggi Sándor Ferenczi a Budapest e nella psicoanalisi ungherese contemporanea?

Lo spirito di Ferenczi è rappresentato soprattutto dalla Sándor Ferenczi Society.

Nell’insegnamento universitario, Ferenczi e la Scuola di Budapest fanno parte del curriculum del Master in Psicologia dell’Università Eötvös Loránd (ELTE) di Budapest.

Allo stesso modo, Ferenczi occupa una posizione centrale nel Programma di Psicoanalisi Teorica della Scuola di Dottorato in Psicologia dell’Università di Pécs.

Questo è dovuto in larga misura al lavoro di due importanti studiosi di Ferenczi, Ferenc Erős e Antal Bókay, entrambi membri fondatori della Società Ferenczi nel 1989 e tra i fondatori del programma di dottorato di Pécs nel 1997.

Nella Società Psicoanalitica Ungherese Ferenczi viene certamente menzionato nei seminari di base, ma purtroppo la sua opera teorica e clinica non occupa ancora un posto sistematico nella formazione psicoanalitica.

Per concludere: qual è, secondo te, l’eredità di Sándor Ferenczi nella comprensione del trauma? Potresti consigliarci un libro o un articolo per approfondire?

L’approccio di Ferenczi al trauma rappresentò un vero cambiamento di paradigma.

Uno dei suoi punti fondamentali è che il trauma è sempre radicato nella realtà. Questa posizione si contrappone alla seconda teoria freudiana del trauma, nella quale la fantasia sostituisce progressivamente la realtà traumatica.

Per me questo è un aspetto essenziale: la realtà dell’esperienza vissuta da una persona non può essere messa in discussione. Potrei dire che la validità della verità soggettiva non è negoziabile.

Sebbene Ferenczi abbia elaborato la sua teoria a partire dall’osservazione degli abusi sessuali infantili, molte delle sue intuizioni hanno una portata generale.

Tra queste vi è il meccanismo di difesa dell’identificazione con l’aggressore, descritto per la prima volta nel 1932 e pubblicato nel 1933. Negli anni Settanta questa intuizione riemerse nella descrizione della cosiddetta Sindrome di Stoccolma.

Il nucleo del processo è che, in situazioni di abuso ripetuto da parte di una figura autorevole — che può persino possedere qualità positive — la vittima si sottomette inconsciamente alle intenzioni dell’aggressore per attenuare il dolore fisico, verbale o sessuale dell’abuso.

Questo fenomeno è molto diverso dal meccanismo che Anna Freud descrisse con lo stesso nome nel suo libro sui meccanismi di difesa dell’Io (1936).

Anche il concetto di resilienza psichica compare nelle intuizioni di Ferenczi: in alcuni casi il trauma non produce soltanto effetti distruttivi, ma può favorire uno sviluppo progressivo della personalità (progressione traumatica N.d.T)

Tutti questi temi sono presenti nel celebre saggio:

  • Confusion of Tongues Between Adults and the Child (Ferenczi, 1933/1980)

e nel mio articolo di sintesi:

  • Building Blocks Toward Contemporary Trauma Theory: Ferenczi’s Paradigm Shift (Mészáros, 2010).

Esistono inoltre diversi volumi disponibili anche in italiano. Tra questi segnalo:

  • La Catastrofe e i suoi Simboli di Carlo Bonomi e Franco Borgogno, un’opera fondamentale sul contributo di Ferenczi alla storia del trauma.

Infine qui alcune immagini dalla Ferenczi House:


NB Sul blog sono presenti alcuni “serpenti di articoli” inerenti disturbi specifici. Dal menù è possibile aggregarli intorno a 4 tematiche: il disturbo ossessivo compulsivo (#DOC), il disturbo di panico (#PANICO), il disturbo da stress post traumatico (#PTSD) e le recensioni di libri (#RECENSIONI)

Article by admin / Generale / interviste, ptsd

3 June 2026

CAPIRE E INSEGNARE L’AUTISMO – INTERVISTA A ELISA CANAVESE

di POPMed

Cos’è l’autismo? Come significa fare interventi precoci per lavorare sulle “funzioni base”? Cos’è la comunicazione aumentativa alternativa?

Abbiamo chiesto a un’esperta di spettro autistico, Elisa Canavese, psicoterapeuta CBT e docente presso il Centro Clinico Crocetta di Torino, alcuni chiarimenti rispetto al mondo dell’autismo, cercando di semplificarlo -ma senza banalizzare.

Lo Studio Evolution Mind, dove lavora, ha da poco cominciato un progetto divulgativo in tema di autismo, che si raggiunge qui. Interessante lo slogan: “identity first”. La neurodivergenza è da pensarsi infatti come un fenomeno (anche) identitario, un modo di funzionare, un carattere fenotipico presente dalla nascita, come il mancinismo: una parte del lavoro di Elisa è quello di de-stigmatizzare la sua presenza nella vita di un individuo, o di una famiglia.

Negli ultimi anni abbiamo visto sdoganato il tema, per fortuna, con una formazione in rete di livello alto, canali social di assoluto spessore a trattare il tema, risorse professionali facilmente reperibili (come quelli provenienti dall’ecosistema editoriale del Centro Erickson).

Elisa ci ha consigliato il volume “Neurotribù”.

Le domande che le abbiamo posto in questa intervista, sono:

  • Ciao Elisa, ci dici di cosa ti occupi e come sei arrivata a lavorare con l’autismo?
  • Elisa, cosa fa uno psicoterapeuta che lavora con l’autismo, come si coordina con le altre figure sanitarie, e per quali obiettivi?
  • Elisa, quali sono i tuoi pensieri sull’autismo, quali sono le evidenze che la tua pratica ti ha portato a sostenere, e le linee guida a cui ti affidi?
  • Elisa, ci dai uno o due spunti di lettura o di approfondimento?

Buona visione!


PS: su questo blog, le interviste sono raccolte qui.

Article by admin / Generale / interviste

1 May 2026

Forgiare una “mente espositiva” per estinguere la paura. Intervista ad Emiliano Toso

di POPMed

Emiliano Toso si occupa da tempo di terapia espositiva, e in questa intervista ci ha presentato un articolo che ha recentemente pubblicato, reperibile gratuitamente (dopo registrazione) qui.

Toso si occupa di estinzione della paura, sulla scia di autori internazionali di enorme impatto sulla scena della psicologia clinica (viene in mente subito LeDoux e i sui studi sull’amigdala e sull’ansia). Uno dei problemi dei disturbi fobici è che, anche dopo l’esposizione, la paura ritorna (e sembra sempre tornare). Negli ultimi anni Toso ha sviluppato un modello personale, per via di un lavoro di ricerca indipendente che ha sintetizzato in un volume corto e di (relativa) facile lettura, “Verso una terapia espositiva di precisione. Dalla scienza dell’estinzione della paura alla clinica”.

Questo articolo, di cui ci ha parlato, ne rappresenta un’ideale estensione, un pezzo in più ruotante sul tema del rinforzo e su come lavorare bene con il rinforzo nella psicoterapia dei disturbi fobici.

Interessante il passaggio sulla necessità di integrare il rinforzo positivo anche nel processo dell’esposizione, nell’idea di “forgiare una mente espositiva”. Se infatti la mente di un paziente evitante viene rinforzata costantemente dai vantaggi del non-esporsi -evitando situazioni temute o stimoli fobici-, in psicoterapia sarà possibile lavorare per crearne una versione alternativa, speculare in positivo: usare i rinforzi per, appunto, forgiare un’attitudine all’esposizione costante, una forma mentis anti-evitamento, ovvero una fuoriuscita dalla gabbia delle fobie e dal “mondo rimpicciolito” che ad esse si accompagna.

Questo lavoro si pone in continuità con un’intervista che su POPMed abbiamo già pubblicato qui. Per approfondire ulteriormente, si veda il lavoro di Michelle Craske.

Buona visione!

————————–
Qui per raccogliere il materiale pubblicato insieme a Emiliano Toso su questo blog. Qui per accedere alla newsletter di divulgazione: POPMed.

Article by admin / Generale / interviste

2 April 2026

Intervista a Fabio Villa sulla Psicoterapia Assistita da Psichedelici (PAP) in Svizzera

di POPMed

Fabio Villa è uno psichiatra e psicoterapeuta di Losanna, con un passato da chirurgo.

Attualmente, come si ascolta nell’intervista, il suo lavoro a contatto con gli psichedelici l’ha reso il più “attivo” sperimentatore di Psicoterapia Assistita da Psichedelici (PAP) in Svizzera, nel suo studio, insieme alla collega Magdalena.

La Svizzera è il cuore psichedelico d’Europa, di gran lunga “avanti” sotto tutti i punti di vista in ambiente europeo. Ne abbiamo qui scritto estesamente.

Fabio ha recentemente scritto un libro, “L’oceano della mente”, di cui faremo uscire a metà mese una recensione approfondita.

In questo video ci ha parlato di simboli, di Byung Chul Han, di potere trasformativo e mitopoietico delle sostanze, introducendoci al suo lavoro quotidiano.

Un professionista che, come si osserva -e si osserva ancora di più leggendo il suo libro- parte dal “dato reale”, dai pazienti, per trarre conclusioni a riguardo del potere psicoterapico degli psichedelici, senza ideologismi di sorta.

Ci ha inoltre consigliato alcuni volumi da leggere, come i classici di Hoffman e Huxley (Le porte della percezione) e Il saggio su Pan di Hillman.

Qui la sua intervista.


NB Sul blog sono presenti alcuni “serpenti di articoli” inerenti disturbi specifici. Dal menù è possibile aggregarli intorno a 4 tematiche: il disturbo ossessivo compulsivo (#DOC), il disturbo di panico (#PANICO), il disturbo da stress post traumatico (#PTSD) e le recensioni di libri (#RECENSIONI)

Article by admin / Generale / interviste

10 March 2026

21 delle 66 interviste presenti su questo blog

di Raffaele Avico

Su questo blog sono state pubblicate circa 65 interviste, in circa 5 anni. Alcune di queste sono state condotte per POPMed, altre risalgono a un periodo precedente.

Come si nota dal taglio editoriale e dai contenuti, le interviste non raccontano di un’adesione a una scuola di pensiero unica, ma promuovono una pluralità di punti di vista (non frammentazione, ma molteplicità), tentando di evitare di semplificare problemi complessi e di fornire, al contempo, informazioni utili al lettore. 

Il modello comunicativo fondamentale che muove questo blog è il giornalismo utile, con un’attenzione particolare alla bontà delle fonti e alle ricadute pragmatiche delle informazioni portate.

Le interviste, tutte, si possono raggruppare qui.
Qui di seguito alcune delle più recenti, presentate dall’AI:

  1. Giorgio Nespoli – La ricerca in psicoanalisi oggi (2 febbraio 2026) – Intervista al docente torinese Giorgio Nespoli, che discute le “frontiere” della psicoanalisi contemporanea. Nespoli parla dell’importanza del campo interpersonale, del modello post‑bioniano e delle narrative derivate; spiega che l’interpretazione diventa più “debole” per favorire l’autointerpretazione del paziente e che la terapia è co‑costruita dal paziente e dal terapeuta. Offre inoltre una bibliografia sui lavori di Civitarese, Ferro e altri. Leggi l’intervista.
  2. Bernardo Paoli – Lavorare per obiettivi in psicoterapia (1 dicembre 2025) – Lo psicoterapeuta Bernardo Paoli presenta il libro Qual è il tuo obiettivo?, scritto con Maria Sperotto, spiegando come il “cerchio risorse/obiettivi” possa aiutare i pazienti a chiarire i propri conflitti interni. Descrive tecniche espressive come l’uso delle carte Dixit, camminte artistiche e cut‑up per far emergere contenuti implicitii. Leggi l’intervista.
  3. Mauro Semenzato – Introduzione al Somatic Experiencing (2 ottobre 2025) – Il terapeuta Mauro Semenzato introduce il metodo Somatic Experiencing di Peter Levine. Spiega che il metodo mira a completare le risposte motorie congelate durante il trauma e collega questa pratica alla teoria polivagale e agli studi etologici di Tinbergen. Leggi l’intervista.
  4. Gianandrea Giacoma – Being Sapiens (1 settembre 2025) – Intervista al divulgatore Gianandrea Giacoma, creatore del canale YouTube “Being Sapiens” e della rubrica “Psicoterapeuti italiani”. Giacoma utilizza una serie fissa di domande per confrontare le risposte di psicoterapeuti provenienti da diverse scuole e si ispira alla teoria della complessità. Leggi l’intervista.
  5. Claudia Ricco e Alessandro Sommacale – Psicologia dell’aviazione (1 luglio 2025) – La psicologa Claudia Ricco e il pilota Alessandro Sommacale illustrano il ruolo emergente dello psicologo dell’aviazione: screening psicologico del personale, gestione delle emergenze e del comportamento dei passeggeri, con un’attenzione alla formazione tramite simulazioni. Leggi l’intervista.
  6. Simone Cheli – Modello diagnostico HiTop (3 giugno 2025) – Lo psicoterapeuta Simone Cheli spiega il modello HiTop, un sistema diagnostico gerarchico che considera spettro interno (internalizing), esterno (externalizing) e somatizzazione. Discute il “fattore P” come vulnerabilità generale e le ricadute cliniche del modello. Leggi l’intervista.
  7. Francesca Belgiojoso – Le fotografie in psicoterapia (1 luglio 2024) – La psicoanalista Francesca Belgiojoso spiega come usa la fotografia in clinica. Chiede ai pazienti di scegliere foto con forte salienza emotiva (“punctum”) e, in terapia, le aiuta a costruire un contesto e una cornice di significato; la fotografia diventa un dispositivo evocativo. Leggi l’intervista.
  8. Costanza Jesurum – L’autrice di “bei zauberei” (3 giugno 2024) – Intervista alla psicoanalista junghiana Costanza Jesurum. Racconta come il blog “bei zauberei” sia uno strumento per l’autoformazione e spiega che scrivere la aiuta a studiare. Cita le teorie psicodinamiche che ritiene più utili nella pratica quotidiana. Leggi l’intervista.
  9. Federico Seragnoli – Psicoterapia assistita da psichedelici (18 aprile 2024) – Il dottorando Federico Seragnoli racconta il programma di psicoterapia assistita da psichedelici a Ginevra. Descrive come accedere a questo servizio (riservato ai cittadini svizzeri), spiega il razionale per i pazienti e offre spunti di riflessione sull’uso terapeutico dei psichedelici. Leggi l’intervista.
  10. Matteo Buonarroti – Psicoterapia assistita da psichedelici (14 marzo 2024) – Primo medico italiano ad aver completato il training della Mind Foundation. Racconta il suo percorso di due anni a Berlino, sottolineando che i corsi europei sono rari; spiega che la formazione è centrata su aspetti teorici e preparatori e cita i centri di ricerca più avanzati. Ricorda che, in Europa, l’unico luogo dove la terapia psichedelica si pratica su pazienti è Ginevra. Leggi l’intervista.
  11. Massimo Agnoletti ed Emiliano Toso – Trattamento integrato dell’ansia (9 novembre 2023) – Intervista sul superamento della tradizionale terapia espositiva. Gli autori spiegano che l’abituazione semplice non funziona: bisogna “spiazzare” il cervello del paziente creando aspettative disattese e memorie inibitorie. Sottolineano l’importanza di sonno, attività aerobica, alimentazione e microbiota per consolidare l’apprendimento. Leggi l’intervista.
  12. Emiliano Toso – Le frontiere della terapia espositiva (12 agosto 2023) – Toso, psicoterapeuta di Rovigo, descrive come il modello di “apprendimento inibitorio” di Michelle Craske stia sostituendo l’abituazione nella terapia espositiva. Il nuovo approccio mira a creare memorie antagoniste alla paura e considera fattori come qualità del sonno e microbiota. Leggi l’intervista.
  13. Sara Carletto – Embodied Minds (21 giugno 2023) – La ricercatrice Sara Carletto descrive il gruppo Embodied Minds dell’Università di Torino. Il team integra nella psicoterapia tecniche a mediazione corporea come EMDR e mindfulness e studia la comunicazione terapeutica; hanno sviluppato il progetto “Nevermind”, una maglietta con sensori collegata a un’app per monitorare parametri di stile di vita. Leggi l’intervista.
  14. Davide Sisto – Tanatologia digitale (27 aprile 2023) – Il filosofo Davide Sisto parla di tanatologia digitale: studia come le tecnologie cambiano il rapporto con la morte e il lutto. Spiega che la tanatologia è nata nella medicina legale e si è poi estesa alle scienze umane; denuncia la rimozione culturale della morte in Occidente e consiglia letture e film sul tema. Leggi l’intervista.
  15. Un ricordo di Luigi Chiriatti – studioso di tarantismo (30 maggio 2023) – L’autore racconta una visita a Luigi Chiriatti e rimanda a un’intervista video. Ricorda il suo contributo alla preservazione della cultura salentina, il ruolo nel Canzoniere Grecanico Salentino e il ricco archivio acquisito dal comune di Melpignano. Leggi l’articolo.
  16. Martina Migliore – Superhero Therapy (5 dicembre 2022) – La psicoterapeuta CBT Martina Migliore presenta la “Superhero Therapy”, approccio derivato dall’Acceptance and Commitment Therapy che utilizza i supereroi per lavorare con adolescenti e giovani adulti. Leggi l’intervista.
  17. Serie “Fuga di cervelli” (15 novembre 2022) – Articolo che introduce la serie di podcast “Fuga di Cervelli”, in cui professionisti emigrati (psichiatri, psicologi) confrontano i modelli di presa in carico della salute mentale in Belgio, Svizzera e Stati Uniti . Comprende link agli episodi. Leggi l’articolo.
  18. Costanzo Frau – Trauma e dissociazione (1 febbraio 2021) – Intervista al terapeuta Costanzo Frau. L’autore gli chiede definizione di trauma e dissociazione, le migliori prassi cliniche e la teoria di riferimento; Frau cita il lavoro di Colin Ross e Remy Acquarone e parla della diagnosi differenziale tra disturbi dissociativi e psicosi. Leggi l’intervista.
  19. Mauro Bologna – Presidente SIPNEI (10 ottobre 2022) – Intervista in video a Mauro Bologna, presidente della Società Italiana di Psiconeuroendocrinoimmunologia (SIPNEI). Bologna illustra le attività della società, i temi del congresso nazionale e il panorama europeo della PNEI, introdotto in Italia da Francesco Bottaccioli. Leggi l’intervista.
  20. Jonas di Gregorio – Il rinascimento psichedelico (18 ottobre 2020) – Intervista al ricercatore Jonas di Gregorio in cui illustra l’uso clinico dei psichedelici, in particolare per il PTSD. Sottolinea che nessun farmaco attuale risolve il PTSD e consiglia i documentari A New Understanding e Trip of Compassion. Leggi l’intervista.
  21. Rossella Valdrè – Il ritorno (masochistico?) al trauma (13 ottobre 2020) – Articolo‑intervista alla psicoanalista Rossella Valdrè che analizza il ritorno attivo al trauma come fenomeno borderline tra dipendenza e masochismo. Valdrè spiega che alcuni sopravvissuti cercano volontariamente luoghi o pensieri legati al trauma; questo comportamento contrasta con il principio di piacere freudiano e richiede una rilettura economica e clinica del masochismo. Leggi l’intervista.

NB Sul blog sono presenti alcuni “serpenti di articoli” inerenti disturbi specifici. Dal menù è possibile aggregarli intorno a 4 tematiche: il disturbo ossessivo compulsivo (#DOC), il disturbo di panico (#PANICO), il disturbo da stress post traumatico (#PTSD) e le recensioni di libri (#RECENSIONI)

Article by admin / Generale / interviste

2 March 2026

Intervista a Carlo Bonomi (rinascimento ferencziano e trauma)

di POPMed

PREMESSA: le interviste di POPMed (“POPMed Talks”) sono raggiungibili qui

Abbiamo intervistato Carlo Bonomi a proposito del pensiero di Sándor Ferenczi. Bonomi è presidente dell’International Sándor Ferenczi Network (ISFN), è stato uno dei sostenitori della “prima ora” di Ferenczi e ha contribuito -in Europa prima, e in Italia poi-, al “rinascimento” ferencziano (in Italia c’è stato insieme a lui, come si evince dall’intervista, Franco Borgogno, insieme al quale ha pubblicato La catastrofe e i suoi simboli).

Ferenczi fu ostracizzato dalla società psicoanalitica degli inizi, e considerato “malato di mente” dai colleghi dell’epoca, per poi essere lentamente “rievocato” e riabilitato, un po’ come è stato per Pierre Janet.

Proprio insieme a Janet, ora, è considerato un padre nobile dell’approccio al trauma e della psicotraumatologia in generale. Insieme a Janet ha infatti bonificato il concetto di trauma, riconsegnandone le cause all’ambiente di sviluppo del bambino.

Il suo articolo più conosciuto e famoso è universalmente considerato Confusione delle lingue tra adulti e bambini (1932), che si può scaricare qui in PDF.

Bonomi ci ha parlato in modo approfondito del suo percorso e di cosa significava, al tempo, occuparsi del pensiero dello psicoanalista ungherese.

Per approfondire, ha consigliato questo materiale, che linkiamo qui:

  1. Dupont, J. (Arpa Edizioni). Sul filo della memoria. Un itinerario psicoanalitico in compagnia di Ferenczi e Balint.
  2. The Wise Baby / Il poppante saggio. Rivista ferencziana (SIPeP-SF).
  3. Bonomi, C. Sito ufficiale. https://www.carlobonomi.it/
  4. Ferenczi House & International Sándor Ferenczi Network (Budapest). https://www.sandorferenczi.org/the-ferenczi-house/
  5. Carlo Bonomi, Il trauma cancellato. Breve storia apocalittica della psicoanalisi. Arpa edizioni. In via di pubblicazione.

EXTRA: dal canale youtube della SIPeP-SF, Società Italiana di Psicoanalisi e Psicoterapia SÁNDOR FERENCZI

Buona visione!



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Article by admin / Generale / interviste, ptsd

2 February 2026

GIORGIO NESPOLI: LA RICERCA IN PSICOANALISI, OGGI (INTERVISTA)

di POPMed

Un’intervista approfondita a Giorgio Nespoli dell’Università di Torino, a proposito di ricerca e “frontiere” in ambito di psicoanalisi, in particolare ispirata dal testo “PSICOANALISI CONTEMPORANEA – La Teoria del Campo Analitico post-bioniano”.

Nespoli è anche autore di “Costrutti e paradigmi della psicoanalisi contemporanea“, che abbiamo recensito qui.

Parlare di campo interpersonale, mondo teorico/clinico post-bion, “personaggi” in seduta e derivati narrativi, significa fare i conti con un modo di vivere il rapporto terapeutico diverso, post-freudiano. Rappresenta il superamento della postura “interpretativa” e astinente dell’analista/terapeuta, un modo di intendere lo stare in psicoterapia più cooperativo, maggiormente orizzontale, verso una concettualizzazione della psicoterapia come co-costruzione in costante evoluzione. Le interpretazioni divengono insature, deboli, meglio se formulate dallo stesso paziente (auto-interpretazioni, dunque, provenienti dallo stesso soggetto e -per questo- più autentiche).

Nespoli insegna psicologia dinamica progredita all’Università di Torino, e in questa intervista-fiume ci ha parlato di campo psicoanalitico co-costruito tra paziente e terapeuta, “pensiero onirico della veglia” secondo la formulazione di Antonino Ferro, Bion, “fasi” dell’interpretazione, derivati narrativi e molto altro.

Un affaccio sulla psicoanalisi più attuale, con queste domande a fare da “traccia”:

  1. Introduzione – I temi principali della ricerca psicoanalitica contemporanea
  2. Quale inconscio oggi?
  3. Il pensiero onirico della veglia e la deconcretizzazione narrativa
  4. Il campo analitico come modello teorico
  5. Dal transfert totale alla diffrazione del transfert-controtransfert
  6. Le funzioni interpretative

Qui una bibliografia ragionata a cura dello stesso Nespoli:

  1. Introduzione alla teoria del campo analitico
  2. Il campo analitico e le sue trasformazioni
  3. Campo analitico (Modello), dal sito Spiweb
  4. Civitarese, G., & Ferro, A. (2020). A Short Introduction to Psychoanalysis. Routledge. ISBN 9780367415501. (pp. 144).
  5. Civitarese, G. (2022). Psychoanalytic Field Theory: A Contemporary Introduction. Routledge. ISBN 9781032114514. (pp. 192).
  6. Snell, R. (2024). Antonino Ferro: A Contemporary Introduction (1st ed.). Routledge. (pp. 196).
  7. Levine, H. B. (Ed.). (2021). The Post-Bionian Field Theory of Antonino Ferro: Theoretical Analysis and Clinical Application (1st ed.). Routledge. DOI 10.4324/9781003168034. (pp. 151).

Buona visione!



PS: su questo blog, le interviste sono raccolte qui.

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1 December 2025

LAVORARE PER OBIETTIVI IN PSICOTERAPIA, CON BERNARDO PAOLI

di POPMed

Abbiamo intervistato Bernardo Paoli sul suo ultimo lavoro scritto con Maria Sperotto, “Qual è il tuo obiettivo?”. Le domande che gli abbiamo posto sono due:

  1. una definizione e un chiarimento a proposito del tema “conflitto”, in generale
  2. un affondo sul “cerchio risorse/obiettivi” (qui sotto raffigurato) uno strumento molto utile per lavorare con le persone in psicoterapia sugli obiettivi, mutuato e sviluppato da Arnaud Huibers

Bernardo ha uno stile di scrittura chiaro e rigoroso, con una vocazione pragmatica: alcuni testi di altri autori sembrano sempre “preparazioni” al lavoro, in questo caso il testo è pensato per essere usato nel vivo del lavoro con le persone, in modo estremamente concreto.

Ne avevamo già scritto in passato a proposito del suo Manuale delle tecniche psicologiche, così come del suo libercolo sulla paranoia.

Interessante la digressione di Bernardo sulle tecniche espressive di “ricerca” degli obiettivi, dall’uso di carte Dixit, alla passeggiata artistica, all’uso di libri d’arte, o al cut up burroughsiano: strumenti proiettivi, funzionali a “forzare la mano” sull’implicito.

Qui, per chi volesse, una recensione approfondita del volume “Qual è il tuo obiettivo?”.
Qui invece il sito di Barnardo Paoli,  e una intervista fatta in passato per Psychiatry on Line.

Buona visione!

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2 October 2025

INTRODUZIONE AL SOMATIC EXPERIENCING DI PETER LEVINE

di POPMed

Abbiamo intervistato Mauro Semenzato a proposito dell’approccio Somatic Experiencing.

Somatic Experiencing è un approccio ideato da Peter Levine, incentrato sulle ricadute corporee degli eventi traumatici.

L’obiettivo è aiutare i pazienti a “portare a compimento” i movimenti o le tendenze all’azione rimaste congelate/bloccate durante gli episodi traumatici.

L’idea di fondo è ci siano delle risposte comportamentali che durante il trauma vengono bloccate: l’operatore di SE dovrebbe idealmente aiutare a riconoscerle e sbloccarle, facendo in modo che la persona possa esprimerle. In questo un punto di contatto con la recente psicoterapia sensomotoria e le sue “tendenze all’azione” da “esaurire”/scaricare.

Peter Levine, come osserva Mauro, mette insieme le teorie di Stephen Porges (teoria polivagale) con le osservazioni etologiche di Nikolaas Tinbergen (qui per sapere chi è).

In questa intervista ci spiega come funziona il metodo in modo introduttivo, fornendoci anche spunti di lettura, per chi fosse interessato ad abbracciarlo o iniziare un percorso.

Per chi volesse, qui un approfondimento (molto ben fatto) sul Somatic Experiencing scritto dall’AI (supervisionato): “SE concettualizza il trauma proprio come il persistere di uno stato neurofisiologico di allarme o collasso non risolto, in cui il SNA resta bloccato in pattern disfunzionali di iperarousal (iperattivazione simpatica, es. ipervigilanza, ansia) o ipoarousal (iperattivazione vagale, es. torpore, depersonalizzazione) o fluttuante tra i due estremi“.

Infine, qui, uno studio randomizzato sul Somatic Experiencing, e una scoping review.


Ps tutto il materiale su trauma e dissociazione presente su questo blog è consultabile cliccando sul bottone a inizio pagina (o dal menù a tendina) #TRAUMA.

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22 September 2025

IL PRIMO CORSO DI PSICOTERAPIA ASSISTITA DA PSICHEDELICI IN ITALIA (PESCARA, 2026)

di Raffaele Avico

Illuminismo psichedelico (podcast dell’Associazione Luca Coscioni) ha organizzato e sponsorizzato di recente un corso rivolto a psicoterapeuti e psichiatri di PAP, psicoterapia assistita da psichedelici.

É il primo corso del genere fatto in Italia, un segno importante per la scena psichedelica del nostro Paese, un grosso progetto che si svilupperà a partire dal 2026, fino a metà del 2027. Altrove in Europa (lasciando stare gli USA) corsi del genere erano organizzati da associazioni già molto strutturate e longeve, come la Mind di Berlino (avevamo intervistato qui Matteo Buonarroti a proposito del corso PAP della Mind).

L’obiettivo è preparare futuri clinici ad assistere pazienti con l’aiuto di sostanze psichedeliche, come psilocibina o MDMA: queste molecole hanno dimostrato effetti fortemente trasformativi e sembrano essere in grado di incidere su aspetti psicopatologici finora particolarmente problematici, come gli effetti a lungo termine del trauma, o un vissuto depressivo resistente ai farmaci.
Le sessioni di psicoterapia assistita da psichedelici saranno completamente diverse, per setting e durata, da quelle a cui siamo abituati a pensare: avranno una durata di molte ore, con il farmaco lasciato agire sul paziente per le ore necessarie affinché il suo effetto si concluda -e il facilitatore a guidare o supervisionare il “viaggio”.
Fondamentale riprendere le esperienze vissute durante il viaggio psichedelico al fine di introdurle nella “vita quotidiana”, per via di un percorso di integrazione svolto dal terapeuta a seguito dell’esperienza.
Dopo un cinquantennio di oscurantismo politico sul tema, il progresso della ricerca a proposito degli psichedelici sembra ora aprire a nuove, esaltanti prospettive cliniche.

Per dare un’occhiata al futuro non occorre andare lontano, è sufficiente guardare alla situazione svizzera, cuore del rinascimento psichedelico europeo.

Il corso avrà sede a Pescara, a partire da gennaio 2026. Qui i dettagli. Tra i relatori del corso Giorgio Samorini, Studio Aegle, Fabio Villa (autore di questo libro a tema), e moltissimi altri.

(Sempre a tema psichedelia, da questo blog, questi 10 link da cui partire)


NB Sul blog sono presenti alcuni “serpenti di articoli” inerenti disturbi specifici. Dal menù è possibile aggregarli intorno a 4 tematiche: il disturbo ossessivo compulsivo (#DOC), il disturbo di panico (#PANICO), il disturbo da stress post traumatico (#PTSD) e le recensioni di libri (#RECENSIONI)

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1 September 2025

Being Sapiens e la rubrica “psicoterapeuti italiani”: intervista a Gianandrea Giacoma

di POPMed

Tra i molti canali YouTube a tema salute mentale che abbiamo scoperto ultimamente in rete, quello di Gianandrea Giacoma, Being Sapiens, merita a nostro avviso di essere divulgato, sia per i contenuti che per gli intenti che ne hanno promosso l’avvio.

Il canale è attivo da alcuni anni, in realtà, ma recentemente Gianandrea ha inaugurato una rubrica verticale (“Psicoterapeuti italiani”) che approfondisce, tramite lunghe interviste, il “modo di lavorare” di psicoterapeuti relativamente giovani ma molto esperti, provenienti da scuole di psicoterapia molto diverse. Tra gli altri: Clara Mucci, Nicolò Terminio, Giuseppe Craparo, Lucia Tombolini (che qui intervistammo), e molti altri.

Queste interviste sono particolarmente interessanti perché Gianandrea propone agli intervistati una scaletta di domande uguale per tutti: qui sta l’esperimento -partire da domande generali, sufficientemente aperte ma ben indirizzate, e osservare le risposte dei soggetti di volta in volta coinvolti.
Sul suo canale si parla di epistemologia, di pratiche cliniche, di peculiarità dell’approccio terapeutico, il tutto con un atteggiamento post-ideologico, mosso da genuina curiosità, pur con un taglio “tangenzialmente” psicotraumatologico (come si osserva anche dal criterio di scelta degli intervistati).

Abbiamo di recente intervistato Gianandrea e gli abbiamo posto alcune domande sul senso e sulla motivazione che lo hanno spinto ad avviare questo progetto. Abbiamo così scoperto un suo profondo interesse per la teoria della complessità e per quegli autori che, in Italia, l’hanno rappresentata e continuano a rappresentarla.

Su questo e altri temi, Gianandrea ci ha consigliato alcuni libri, che trovate citati nell’intervista stessa.

Qui l’intervista video, con un caldo invito a seguire il suo lavoro e il canale – uno dei primi, di fatto, a entrare davvero dentro la stanza di psicoterapia, con domande mirate poste da un altro psicoterapeuta.

Buona visione!

——————————————————-

Ps qui le altre interviste presenti su questo blog; qui invece il canale YouTube di Popmed, che raccoglie diverse interviste a esperti di settore

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1 July 2025

A proposito di psicologia dell’aviazione

di PopMed

Abbiamo chiesto alla professoressa Claudia Ricco dell’Università di Torino e al pilota Alessandro Sommacale un commento a proposito di una figura relativamente nuova per il mondo degli psicologi/psicoterapeuti, lo psicologo dell’aviazione.

In linea con le direttive europee, è previsto infatti da alcuni anni che una figura di formazione psicologica venga impiegata in diversi momenti del “lavoro” in ambito di aviazione, dallo screening relativo alla personalità dei futuri piloti e membri della crew, alla gestione degli aspetti di emergenza, ai problemi generali del pubblico durante un volo.

In questa intervista ci hanno spiegato cos’è e cosa fa uno psicologo dell’aviazione, come viene formato e con quali obiettivi, e ci hanno presentato un corso che partirà da settembre a Torino, che rilascerà il titolo da poter spendere negli aeroporti d’Italia. Il link per accedere al corso è questo.

Di particolare interesse l’accento messo dalla Prof.ssa Ricco e da Sommacale a proposito della necessità di imparare attraverso simulazioni, elemento che nel corso verrà usato come strumento centrale, al fine di evitare un “troppo teorico” che sgancerebbe gli allievi dal lavoro sul campo.

->continua su POPMed

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3 June 2025

Ancora sul modello diagnostico “HiTop”

di Raffaele Avico

Abbiamo intervistato Simone Cheli sul modello HiTop, che è un modo nuovo di pensare alla diagnosi psicopatologica, basato su modelli dimensionali e gerarchici. Ne avevamo in passato già scritto su questo blog.

Questo modello risulta essere molto più articolato e complesso, e aggiunge alcune “lenti di interpretazione” e alcuni concetti-chiave utili a leggere meglio il comportamento e lo sviluppo del paziente.

In particolare, gli spectra aiutano a leggere alcuni aspetti psicopatologici e di comportamento, meglio inquadrandone la fenomenologia e il “modo” di esprimere -per quell’individuo- la sofferenza mentale.

Come si noterà nell’intervista, effettuata commentando l’immagine sopra riportata, che sintetizza il modello, esisterebbe secondo questo modello un fattore di vulnerabilità psicopatologica generale (il fattore P), e alcune macro-tendenze che l’individuo -stimolato o turbato da fattori ambientali,- metterebbe in atto: la tendenza a internalizzare il dolore psicologico (portandolo dentro o contro di sé), a esternalizzarlo (portandolo verso l’esterno o contro gli altri), a dissociarsene, a somatizzarlo o a sviluppare dei sintomi classicamente ritenuti “psicotici”.

I termini “internalizzante” o “esternalizzante”, riferiti al modo in cui gli individui esprimono il loro malessere psicologico, eravamo abituati a sentirli in relazione ai bambini: questi “spectra” ci portano a considerarli anche in relazione a figure adulte.

Il 21 luglio 2025, a Torino, ci sarà un convegno a tema organizzato da Unito insieme al San Raffaele di Milano, all’interno del quale lo stesso Simone Cheli sarà relatore.

Per il video dell’intervista e altro, qui.

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6 May 2025

NEUROCRIMINOLOGIA: ANNA SARA LIBERATI

di Raffaele Avico

Per POPMed, un’intervista a Anna Sara Liberati, neurocriminologa. Qui il suo sito. Anna Sara ci ha fornito anche una corposa bibliografia, insieme ad altri spunti.

QUI l’intervista.

Tutte le interviste raccolte su questo blog sono qui raggiungibili.


NB Sul blog sono presenti alcuni “serpenti di articoli” inerenti disturbi specifici. Dal menù è possibile aggregarli intorno a 4 tematiche: il disturbo ossessivo compulsivo (#DOC), il disturbo di panico (#PANICO), il disturbo da stress post traumatico (#PTSD) e le recensioni di libri (#RECENSIONI)

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  • LA Q DI QOMPLOTTO 25 October 2022
  • POPMED: UN ESEMPIO DI NEWSLETTER 12 October 2022
  • INTERVISTA A MAURO BOLOGNA, PRESIDENTE SIPNEI 10 October 2022
  • IL “MANUALE DELLE TECNICHE PSICOLOGICHE” DI BERNARDO PAOLI ED ENRICO PARPAGLIONE 6 October 2022
  • POPMED, UNA NEWSLETTER DI AGGIORNAMENTO IN AREA “PSI”. PER TORNARE ALLA FONTE 30 September 2022
  • IL CONVEGNO SIPNEI DEL 1 E 2 OTTOBRE 2022 (FIRENZE): “LA PNEI NELLA CLINICA” 20 September 2022
  • LA TEORIA SULLA NASCITA DEL PENSIERO DI WILFRED BION 1 September 2022
  • NEUROFEEDBACK: INTERVISTA A SILVIA FOIS 10 August 2022
  • La depressione come auto-competizione fallimentare. Alcuni spunti da “La società della stanchezza” di Byung Chul Han 27 July 2022
  • SCOPRIRE LA SIPNEI. INTERVISTA A FRANCESCO BOTTACCIOLI 6 July 2022
  • PERFEZIONISMO: INTERVISTA A VERONICA CAVALLETTI (CENTRO TAGES ONLUS) 6 June 2022
  • AFFRONTARE IL DISTURBO DISSOCIATIVO DELL’IDENTITÁ 28 May 2022
  • GARBAGE IN, GARBAGE OUT.  INTERVISTA FIUME A ZIO HACK 21 May 2022
  • PTSD: ALCUNE SLIDE IN FREE DOWNLOAD 10 May 2022
  • MANAGEMENT DELL’INSONNIA 3 May 2022
  • “IL LAVORO NON TI AMA”: UN PODCAST SULLA HUSTLE CULTURE 27 April 2022
  • “QUI E ORA” DI RONALD SIEGEL. IL LIBRO PERFETTO PER INTRODURSI ALLA MINDFULNESS 20 April 2022
  • Considerazioni sul trattamento di bambini e adolescenti traumatizzati 11 April 2022
  • IL COLLASSO DEL CONTESTO NELLA PSICOTERAPIA ONLINE 31 March 2022
  • L’APPROCCIO “OPEN DIALOGUE”. INTERVISTA A RAFFAELLA POCOBELLO (CNR) 25 March 2022
  • IL CORPO, IL PANICO E UNA CORRETTA DIAGNOSI DIFFERENZIALE: INTERVISTA AD ANDREA VALLARINO 21 March 2022
  • RECENSIONE: L’EREDITÁ DI BION (A CURA DI ANTONIO CIOCCA) 20 March 2022
  • GLI PSICHEDELICI COME STRUMENTO TRANSDIAGNOSTICO DI CURA, IL MODELLO BIPARTITO DELLA SEROTONINA E L’INFLUENZA DELLA PSICOANALISI 7 March 2022
  • FOTOTERAPIA: JUDY WEISER e il lavoro con il lutto 1 March 2022
  • PLACEBO E DOLORE: IL POTERE DELLA MENTE (da un articolo di Fabrizio Benedetti) 14 February 2022
  • INTERVISTA A RICCARDO CASSIANI INGONI: “Metodo T.R.E.®” E TECNICHE BOTTOM-UP PER L’APPROCCIO AL PTSD 3 February 2022
  • SPIDER, CRONENBERG 26 January 2022
  • LE TEORIE BOTTOM-UP NELLA PSICOTERAPIA DEL POST-TRAUMA (di Antonio Onofri e Giovanni Liotti) 17 January 2022
  • 24 MESI DI PSICOTERAPIA ONLINE 10 January 2022
  • LA TOSSICODIPENDENZA COME TENTATIVO DI AMMINISTRARE LA SINDROME POST-TRAUMATICA 7 January 2022
  • La Supervisione strategica nei contesti clinici (Il lavoro di gruppo con i professionisti della salute e la soluzione dei problemi nella clinica) 4 January 2022
  • PSICHEDELICI: LA SCIENZA DIETRO L’APP “LUMINATE” 21 December 2021
  • ASYLUMS DI ERVING GOFFMAN, PER PUNTI 14 December 2021
  • LA SINDROME DI ASPERGER IN BREVE 7 December 2021
  • IL CONVEGNO DI SAN DIEGO SULLA PSICOTERAPIA ASSISTITA DA PSICHEDELICI (marzo 2022) 2 December 2021
  • PSICOTERAPIA SENSOMOTORIA E DEEP BRAIN REORIENTING. INTERVISTA A PAOLO RICCI (AISTED) 29 November 2021
  • INTERVISTA A SIMONE CHELI (ASSOCIAZIONE TAGES ONLUS) 25 November 2021
  • TRAUMA: IMPOSTAZIONE DEL PIANO DI CURA E PRIMO COLLOQUIO 16 November 2021
  • TEORIA POLIVAGALE E LAVORO CON I BAMBINI 9 November 2021
  • INTRODUZIONE A BYUNG-CHUL HAN: IL PROFUMO DEL TEMPO 3 November 2021
  • IT (STEPHEN KING) 27 October 2021
  • JUDITH LEWIS HERMAN: “GUARIRE DAL TRAUMA” 22 October 2021
  • ANCORA SU PIERRE JANET 15 October 2021
  • PSICONUTRIZIONE: IL LAVORO DI FELICE JACKA 3 October 2021
  • MEGLIO MALE ACCOMPAGNATI CHE SOLI: LE STRATEGIE DI CONTROLLO IN INFANZIA (PTSDc) 30 September 2021
  • OVERLOAD COGNITIVO ED ECOLOGIA MENTALE 21 September 2021
  • UN LUOGO SICURO 17 September 2021
  • 3MDR: UNO STRUMENTO SPERIMENTALE PER COMBATTERE IL PTSD 13 September 2021
  • UN LIBRO PER L’ESTATE: “COME ANNOIARSI MEGLIO” DI PIETRO MINTO 6 August 2021
  • “I fondamenti emotivi della personalità”, JAAK PANKSEPP: TAKEAWAYS E RECENSIONE 3 August 2021
  • LIFESTYLE PSYCHIATRY 28 July 2021
  • LE DIVERSE FORME DI SINTOMO DISSOCIATIVO 26 July 2021
  • PRIMO LEVI, LA CARCERAZIONE E IL TRAUMA 19 July 2021
  • “IL PICCOLO PARANOICO” DI BERNARDO PAOLI. PARANOIA, AMBIVALENZA E MODELLO STRATEGICO 14 July 2021
  • RECENSIONE PER PUNTI DI “LA GUIDA ALLA TEORIA POLIVAGALE” 8 July 2021
  • I VIRUS: IL LORO RUOLO NELLE MALATTIE NEURODEGENERATIVE 7 July 2021
  • LA PLUSDOTAZIONE SPIEGATA IN BREVE 1 July 2021
  • COS’É LA COGNITIVE PROCESSING THERAPY? 24 June 2021
  • SULLA TERAPIA ESPOSITIVA PER I DISTURBI FOBICI: IL MODELLO DI APPRENDIMENTO INIBITORIO DI MICHELLE CRASKE 19 June 2021
  • É USCITO IL SECONDO EBOOK PRODOTTO DA AISTED 15 June 2021
  • La psicologia fenomenologica nelle comunità terapeutiche -con il blog Psicologia Fenomenologica. 7 June 2021
  • PSICHIATRIA DI COMUNITÁ: LA SCELTA DI UN METODO 31 May 2021
  • PTSD E SPAZIO PERIPERSONALE: DA UN ARTICOLO DI DANIELA RABELLINO ET AL. 26 May 2021
  • CURANDO IL CORPO ABBIAMO PERSO LA TESTA: UN CONVEGNO ONLINE CON VALERIO ROSSO, MARCO CREPALDI, LUCA PROIETTI, BERNARDO PAOLI, GENNARO ROMAGNOLI 22 May 2021
  • MDMA PER IL PTSD: NUOVE EVIDENZE 21 May 2021
  • MAP (MULTIPLE ACCESS PSYCHOTHERAPY): IL MODELLO DI PSICOTERAPIA AD APPROCCI COMBINATI CON ACCESSO MULTIPLO DI FABIO VEGLIA 18 May 2021
  • CURANDO IL CORPO ABBIAMO PERSO LA TESTA: UN CONVEGNO GRATUITO ONLINE (21 MAGGIO) 13 May 2021
  • BALBUZIE: COME USCIRNE (il metodo PSICODIZIONE) 10 May 2021
  • PANICO: INTERVISTA AD ANDREA IENGO (PANICO.HELP) 7 May 2021
  • Psicologia digitale e pandemia COVID19: il report del Centro Medico Santagostino di Milano dall’European Conference on Digital Psychology (ECDP) 4 May 2021
  • SOLCARE IL MARE ALL’INSAPUTA DEL CIELO. Liberalizzare come terapia: il problema dell’autocontrollo in clinica 30 April 2021
  • IL PODCAST DE “IL FOGLIO PSICHIATRICO” 25 April 2021
  • La psicologia fenomenologica nelle comunità terapeutiche 25 April 2021
  • 3 STRUMENTI CONTRO IL TRAUMA (IN BREVE): TAVOLA DISSOCIATIVA, DISSOCIAZIONE VK E CAMBIO DI STORIA 23 April 2021
  • IL MALADAPTIVE DAYDREAMING SPIEGATO PER PUNTI 17 April 2021
  • UN VIDEO PER CAPIRE LA DISSOCIAZIONE 12 April 2021
  • CORRELATI MORFOLOGICI E FUNZIONALI DELL’EMDR: UNA PANORAMICA SULLA NEUROBIOLOGIA DEL TRATTAMENTO DEL PTSD 4 April 2021
  • TRAUMA E DISSOCIAZIONE IN ETÁ EVOLUTIVA: (VIDEO)INTERVISTA AD ANNALISA DI LUCA 1 April 2021
  • GLI EFFETTI POLARIZZANTI DELLA BOLLA INFORMATIVA. INTERVISTA A NICOLA ZAMPERINI DEL BLOG “DISOBBEDIENZE” 30 March 2021
  • SVILUPPARE IL PENSIERO LATERALE (EDWARD DE BONO) – RECENSIONE 24 March 2021
  • MDMA PER IL POST-TRAUMA: BEN SESSA E ALTRI RIFERIMENTI IN RETE 22 March 2021
  • 9 LIBRI FONDAMENTALI SU TRAUMA E DISSOCIAZIONE (aggiornato 2026) 14 March 2021
  • VIDEOINTERVISTA A CATERINA BOSSA: LAVORARE CON IL TRAUMA 7 March 2021
  • PRIMO SOCCORSO PSICOLOGICO E INTERVENTO PERI-TRAUMATICO: IL LAVORO DI ALAIN BRUNET ED ESSAM DAOD 2 March 2021
  • “SHARED LIVES” NEL REGNO UNITO: FORME DI PSICHIATRIA D’AVANGUARDIA 25 February 2021
  • IL TRAUMA (PTSD) NEGLI ANIMALI (PARTE 1) 21 February 2021
  • FLOW: una definizione 15 February 2021
  • NEUROBIOLOGIA DEL DISTURBO POST-TRAUMATICO (PTSD) 8 February 2021
  • PSICOLOGIA DELLA CARCERAZIONE (SECONDA PARTE): FINE PENA MAI 3 February 2021
  • INTERVISTA A COSTANZO FRAU: DISSOCIAZIONE, TRAUMA, CLINICA 1 February 2021
  • LO SPETTRO IMPULSIVO COMPULSIVO. I DISTURBI OSSESSIVO COMPULSIVI SONO DISTURBI DA ADDICTION? 25 January 2021
  • ANATOMIA DEL DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO (E PSICOTERAPIA) 15 January 2021
  • LA STRANGE SITUATION IN BREVE e IL TRAUMA COMPLESSO 11 January 2021
  • GIORNALISMO = ENTERTAINMENT 6 January 2021
  • SIMBOLIZZARE IL TRAUMA: IL RUOLO DELL’ATTO ARTISTICO 2 January 2021
  • PSICHIATRIA: IL MODELLO DE-ISTITUZIONALIZZANTE DI GEEL, BELGIO (The Openbaar Psychiatrisch Zorgcentrum) 28 December 2020
  • STABILIZZARE I SINTOMI POST TRAUMATICI: ALCUNI ASPETTI PRATICI 18 December 2020
  • Psicoterapia breve strategica del Disturbo ossessivo compulsivo (DOC). Intervista ad Andrea Vallarino e Luca Proietti 14 December 2020
  • CRONOFAGIA DI DAVIDE MAZZOCCO: CONTRO IL FURTO DEL TEMPO 10 December 2020
  • PODCAST: SPECIALIZZAZIONE IN PSICHIATRIA E CLINICA A CHICAGO, con Matteo Respino 8 December 2020
  • COME GESTIRE UNA DIPENDENZA? 4 PIANI DI INTERVENTO 3 December 2020
  • INTRODUZIONE A JAAK PANKSEPP 28 November 2020
  • INTERVISTA A DANIELA RABELLINO: LAVORARE CON RUTH LANIUS E NEUROBIOLOGIA DEL TRAUMA 20 November 2020
  • MDMA PER IL TRAUMA: VIDEOINTERVISTA A ELLIOT MARSEILLE (A CURA DI JONAS DI GREGORIO) 16 November 2020
  • PSICHIATRIA E CINEMA: I CINQUE MUST-SEE (a cura di Laura Salvai, Psychofilm) 12 November 2020
  • STRESS POST TRAUMATICO: una definizione e alcuni link di approfondimento 7 November 2020
  • SCOPRIRE IL FOREST BATHING 2 November 2020
  • IL TRAUMA COME APPRENDIMENTO A PROVA SINGOLA (ONE TRIAL LEARNING) 28 October 2020
  • IL PANICO COME ROTTURA (RAPPRESENTATA) DI UN ATTACCAMENTO? da un articolo di Francesetti et al. 24 October 2020
  • LE PENSIONI DEGLI PSICOLOGI: INTERVISTA A LORENA FERRERO 21 October 2020
  • INTERVISTA A JONAS DI GREGORIO: IL RINASCIMENTO PSICHEDELICO 18 October 2020
  • IL RITORNO (MASOCHISTICO?) AL TRAUMA. Intervista a Rossella Valdrè 13 October 2020
  • ASCESA E CADUTA DEI COMPETENTI: RADICAL CHOC DI RAFFAELE ALBERTO VENTURA 6 October 2020
  • L’EMDR: QUANDO USARLO E CON QUALI DISTURBI 30 September 2020
  • FACEBOOK IS THE NEW TOBACCO. Perchè guardare “The Social Dilemma” su Netflix 28 September 2020
  • SPORT, RILASSAMENTO, PSICOTERAPIA SENSOMOTORIA: oltre la parola per lo stress post traumatico 21 September 2020
  • IL MODELLO TRIESTINO, UN’ECCELLENZA ITALIANA. Intervista a Maria Grazia Cogliati Dezza e recensione del docufilm “La città che cura” 15 September 2020
  • IL RITORNO DEL RIMOSSO. Videointervista a Luigi Chiriatti su tarantismo e neotarantismo 10 September 2020
  • FARE PSICOTERAPIA VIAGGIANDO: VIDEOINTERVISTA A BERNARDO PAOLI 2 September 2020
  • SUL MERCATO DELLA DOPAMINA: INTERVISTA A VALERIO ROSSO 31 August 2020
  • TARANTISMO: 9 LINK UTILI 27 August 2020
  • FRANCESCO DE RAHO SUL TARANTISMO, tra superstizione e scienza 26 August 2020
  • ATTACCHI DI PANICO: IL MODELLO SUL CONTROLLO 7 August 2020
  • SHELL SHOCK E PRIMA GUERRA MONDIALE: APPORTI VIDEO 31 July 2020
  • LA LUNA, I FALÒ, ANGUILLA: un romanzo sulla melanconia 27 July 2020
  • VIDEOINTERVISTA A FERNANDO ESPI FORCEN: LAVORARE COME PSICHIATRA A CHICAGO 20 July 2020
  • ALCUNI ESTRATTI DALLA RUBRICA “GROUNDING” (PDF) 14 July 2020
  • STRESS POST TRAUMATICO: IL MODELLO A CASCATA. Da un articolo di Ruth Lanius 10 July 2020
  • OTTO KERNBERG SUGLI OBIETTIVI DI UNA PSICOANALISI: DA UNA VIDEOINTERVISTA 3 July 2020
  • SONNO, STRESS E TRAUMA 27 June 2020
  • Il SAFE AND SOUND PROTOCOL, UNO STRUMENTO REGOLATIVO. Videointervista a GABRIELE EINAUDI 23 June 2020
  • IL CONTROLLO CHE FA PERDERE IL CONTROLLO: UNA VIDEOINTERVISTA AD ANDREA VALLARINO SUL DISTURBO DI PANICO 11 June 2020
  • STRESS, RESILIENZA, ADATTAMENTO, TRAUMA – Alcune definizioni per creare una mappa clinicamente efficace 5 June 2020
  • DA “LA GUIDA ALLA TEORIA POLIVAGALE”: COS’É LA NEUROCEZIONE 3 June 2020
  • AUTO-TRADIRSI. UNA DEFINIZIONE DI MORAL INJURY 28 May 2020
  • BASAGLIA RACCONTA IL COVID 26 May 2020
  • FONDAMENTI DI PSICOTERAPIA: LA FINESTRA DI TOLLERANZA DI DANIEL SIEGEL 20 May 2020
  • L’EBOOK AISTED: “AFFRONTARE IL TRAUMA PSICHICO: il post-emergenza.” 18 May 2020
  • NOI, ESSERI UMANI POST- PANDEMICI 14 May 2020
  • PUNTI A FAVORE E PUNTI CONTRO “CHANGE” di P. Watzlawick, J.H. Weakland e R. Fisch 9 May 2020
  • APPORTI VIDEO SUL TARANTISMO – PARTE 2 4 May 2020
  • RISCOPRIRE L’ARCHIVIO (VIDEO) DI PSYCHIATRY ON LINE PER I SUOI 25 ANNI 2 May 2020
  • SULL’IMMOBILITÀ TONICA NEGLI ANIMALI. Alcuni spunti da “IPNOSI ANIMALE, IMMOBILITÁ TONICA E BASI BIOLOGICHE DI TRAUMA E DISSOCIAZIONE” 30 April 2020
  • FOBIE SPECIFICHE IN BREVE 25 April 2020
  • JEAN PIAGET E LA SHARING ECONOMY 25 April 2020
  • LO STATO DELL’ARTE INTORNO ALLA DIMENSIONE SOCIALE DELLA MEMORIA: SUL MODO IN CUI SI E’ ARRIVATI ALLA CREAZIONE DEL CONCETTO DI RICORDO CONGIUNTO E SU QUANTO LA VITA RELAZIONALE INFLUENZI I PROCESSI DI SVILUPPO DELLA MEMORIA 25 April 2020
  • IL PODCAST DE IL FOGLIO PSICHIATRICO EP.3 – MODELLO ITALIANO E MODELLO BELGA A CONFRONTO, CON GIOVANNA JANNUZZI! 22 April 2020
  • RISCOPRIRE PIERRE JANET: PERCHÉ ANDREBBE LETTO DA CHIUNQUE SI OCCUPI DI TRAUMA? 21 April 2020
  • AGGIUNGERE LEGNA PER SPEGNERE IL FUOCO. TERAPIA BREVE STRATEGICA E DISTURBI FOBICI 17 April 2020
  • INTERVISTA A NICOLÓ TERMINIO: L’UOMO SENZA INCONSCIO 13 April 2020
  • TORNARE ALLE FONTI. COME LEGGERE IN MODO CRITICO UN PAPER SCIENTIFICO PT.3 10 April 2020
  • IL PODCAST DE IL FOGLIO PSICHIATRICO EP.2 – MODELLO ITALIANO E MODELLO SVIZZERO A CONFRONTO, CON OMAR TIMOTHY KHACHOUF! 6 April 2020
  • ANTONELLO CORREALE: IL QUADRO BORDERLINE IN PUNTI 4 April 2020
  • 10 ANNI DI E.J.O.P: DOVE SIAMO? 31 March 2020
  • TORNARE ALLE FONTI. COME LEGGERE IN MODO CRITICO UN PAPER SCIENTIFICO PT.2 27 March 2020
  • PSICOLOGIA DELLA CARCERAZIONE: RISTRETTI.IT 25 March 2020
  • NELLE CORNA DEL BUE LUNARE: IL LAVORO DI LIDIA DUTTO 16 March 2020
  • LA COLPA NEL DOC: LA MENTE OSSESSIVA DI FRANCESCO MANCINI 12 March 2020
  • TORNARE ALLE FONTI. COME LEGGERE IN MODO CRITICO UN PAPER SCIENTIFICO PT.1 6 March 2020
  • PREFAZIONE DI “PTSD: CHE FARE?”, a cura di Alessia Tomba 5 March 2020
  • IL PODCAST DE “IL FOGLIO PSICHIATRICO”: EP.1 – FERNANDO ESPI FORCEN 29 February 2020
  • NERVATURE TRAUMATICHE E PREDISPOSIZIONE AL PTSD 13 February 2020
  • RIMOZIONE E DISSOCIAZIONE: FREUD E PIERRE JANET 3 February 2020
  • TEORIA DEI SISTEMI COMPLESSI E PSICOPATOLOGIA: DENNY BORSBOOM 17 January 2020
  • LA CULTURA DELL’INDAGINE: IL MASTER IN TERAPIA DI COMUNITÀ DEL PORTO 15 January 2020
  • IMPATTO DELL’ESERCIZIO FISICO SUL PTSD: UNA REVIEW E UN PROGRAMMA DI ALLENAMENTO 30 December 2019
  • INTRODUZIONE AL LAVORO DI GIULIO TONONI 27 December 2019
  • THOMAS INSEL: FENOTIPI DIGITALI IN PSICHIATRIA 19 December 2019
  • HPPD: HALLUCINOGEN PERCEPTION PERSISTING DISORDER 12 December 2019
  • SU “LA DIMENSIONE INTERPERSONALE DELLA COSCIENZA” 24 November 2019
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  • UNA DEFINIZIONE DI “TRAUMA DA ATTACCAMENTO” 18 October 2019
  • PROCHASKA, DICLEMENTE, ADDICTION E NEURO-ETICA 24 September 2019
  • NOMINARE PER DOMINARE: L’AFFECT LABELING 20 September 2019
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  • “LA CITTÀ CHE CURA”: COSA SONO LE MICROAREE DI TRIESTE? 8 August 2019
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IL BLOG

Il blog si pone come obiettivo primario la divulgazione di qualità a proposito di argomenti concernenti la salute mentale: si parla di neuroscienza, psicoterapia, psicoanalisi, psichiatria e psicologia in senso allargato:

  • Nella sezione AGGIORNAMENTO troverete la sintesi e la semplificazione di articoli tratti da autorevoli riviste psichiatriche. Vogliamo dare un taglio “avanguardistico” alla scelta degli articoli da elaborare, con un occhio a quella che potrà essere la psichiatria e la psicoterapia di “domani”. Useremo come fonti articoli pubblicati su riviste psichiatriche di rilevanza internazionale (ad esempio JAMA Psychiatry, World Psychiatry, etc) così da garantire un aggiornamento qualitativamente adeguato.
  • Nella sezione FORMAZIONE sono contenuti post a contenuto vario, che hanno l’obiettivo di (in)formare il lettore a proposito di un determinato argomento.
  • Nella sezione EDITORIALI troverete punti di vista personali a proposito di tematiche di attualità psichiatrica.
  • Nella sezione RECENSIONI saranno pubblicate brevi e chiare recensioni di libri inerenti la salute mentale (psicoterapia, psichiatria, etc.)

A CURA DI:

  • Raffaele Avico, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale,  Torino, Milano
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