di Raffaele Avico
Il portale psicofarmacologia.it è l’ultimo progetto di Valerio Rosso, pubblicato su un dominio privato, che si aggiunge all’ecosistema di attività (digitali o meno) create dal divulgatore in questi ultimi anni, e che su questo blog abbiamo più volte citato/riportato.
É un progetto che merita di essere divulgato dato che colma un vuoto contenutistico specifico, troppo verticale per essere “di massa”, ma troppo centrale da essere ignorato per chi si occupi di salute mentale. Tratta di psicofarmacologia e psichiatria, si rivolge a personale del settore, psichiatri, medici generici o psicoterapeuti, ma anche a ricercatori o interessati alle neuroscienze (come tutto il lavoro di Rosso), ma può svolgere la sua funzione divulgativa anche verso pazienti o persone in cura con trattamento farmacologico.
La struttura del sito mette insieme descrizioni accurate delle molecole presenti nella farmacopea psichiatrica, citate -e rintracciabili- anche attraverso il loro nome commerciale, linee guida aggiornate sul trattamento di disturbi psichiatrici specifici, un blog di settore curato dallo stesso Valerio, e altri informazioni utili.
Al momento le molecole citate sono 130, e per ognuna di queste il sito propone una descrizione e un accenno al rationale di utilizzo molto completi, con note aggiuntive/indicazioni per il personale clinico.
In generale il progetto divulgativo di Valerio Rosso si esplica attraverso questo portale, il canale Youtube (maggior riferimento italiano per la divulgazione scientifica in ambito di neuroscienze e psichiatria – soprattutto per la quantità di persone che lo seguono), i libri pubblicati entro il contenitore “Lifeology”, il progetto di divulgazione inerente la “psichiatria dello stile di vita” (con un altro canale dedicato), oltre che il blog “originario” nominale, e i suoi diversi canali social.
Negli ultimi tempi questo ecosistema digitale si è riversato anche nel mondo fisico, attraverso incontri dal vivo (per esempio questo, previsto per fine novembre a Bologna).
Come avevamo scritto recensendo il suo ultimo libro, Valerio negli ultimi anni ha allargato lo sguardo a fenomeni di larga portata -riguardanti la salute pubblica, il tema della neurodivergenza e come questa viene considerata in società, le problematiche di dipendenza indotta dai social media e la conseguente “diffusione dell’attenzione“, il mercato della dopamina, i conflitti di interesse riguardanti alcune aree dell’ambito “salute” e “salute mentale” -corrotte da logiche di profitto (come il mercato sviluppatosi intorno al tema “integratori” e “longevità”).

