di Raffaele Avico
Abbiamo su questo blog parlato spesso del lavoro di divulgazione di Valerio Rosso, che ha pubblicato da poco un libro con Mondadori a proposito della Lifestyle Medicine.
Il suo lavoro ha raggiunto proporzioni enormi, soprattutto a livello di riscontro sui social media (qui il canale youtube), sui quali quotidianamente diffonde contenuti riguardanti neuroscienza, medicina dello stile di vita, prevenzione a livello di salute mentale e tematiche di psicopatologia.
La “consistenza” del suo lavoro e il seguito sempre più nutrito gli hanno consentito di fornire un costante servizio di divulgazione senza cadere in facili meccanismi da “social”, senza piegarsi a temi “da algoritmo”, senza insomma obbligarlo a calarsi nel “mare di fango” e marketing che caratterizzano pressoché ogni piattaforma nel momento presente, ma di -progressivamente- smontare quegli stessi meccanismi, criticandoli “dall’interno”. Valerio Rosso quotidianamente parla di di stile di vita, di movimento fisico, di controllare l’alimentazione, e lo fa dal giorno “zero” affidandosi a fonti scientifiche, senza allarmismi nè “mistificazioni” da social: procedere in questo modo gli ha conferito una credibilità che progressivamente, come accennato, lo ha “liberato” dalla necessità di piegarsi a logiche da algoritmo, arrivando a una posizione di “libertà totale” di espressione, il che gli consente di fornire un servizio NON “enshittificato” nè inquinato da esigenze economiche.
Quindi, per esempio:
- assenza di ricette miracolose in tema salute mentale, ma lavoro multimodale, integrato, lento e progressivo
- assenza di ricette miracolose per la longevità, grande tema dell’oggi, e divulgazione sul mantenimento di uno stile salutare di vita, per “aumentare la vita negli anni” e non “aumentare gli anni di vita”; intorno al tema longevità si rapprendono molte questioni inerenti la morte, la paura di vivere una vita vuota di relazioni che dev’essere quindi allungata a oltranza -tutti temi che Valerio osserva
- assenza di ricette miracolose inerenti gli integratori, che permetterebbero un miglioramente della qualità della vita, per lo più “mangime per followers” e che -senza un cambio dello stile di vita- sono per lo più inutili
- pensiero critico sulla questione farmaci (quindi: da usare quando realmente utili, con razionale medico)
Negli ultimi tempi ha spinto in particolare il tema della “diffusione patologica dell’attenzione” (qui un approfondimento) così da allertare il pubblico a proposito dei rischi dell’iperconnessione, e criticando pesantemente l’utilizzo di smartphone e schermi.
Sulla sofferenza giovanile, a differenza di altri divulgatori molto in voga come Matteo Lancini -che costantemente ripropone l’antico adagio “non siamo capaci di ascoltarli” (cit. Crepet nel 2006)- Valerio allarga il campo dell’analisi e legge fenomeni di isolamento e overload cognitivo come intrecciati a fenomeni economico-sociali, parlando di turbocapitalismo, assenza di spazi di socialità, senso&significato, dipendenza da contenuti online, algoritmi pensati per essere dipendentogeni e stile di vita tossico (parlando per esempio di come si vive nelle grandi città): insomma, tentando una lettura allargata dei fenomeni di psicopatologia, come fanno anche altri pensatori -vd. Massimo Recalcati- che intrecciano il disagio individuale al disagio sociale (si veda anche questo approfondimento su Marco Rovelli e la politicizzazione del disagio psichico).
Di recente, Valerio ho pubblicato un video a proposito della salute mentale come “tema dei prossimi 10 anni”, che alleghiamo di seguito.
Qui invece, alcuni contenuti a proposito del suo lavoro che abbiamo pubblicato negli scorsi anni:
- UN FREE EBOOK (SUL TRAUMA) IN COLLABORAZIONE CON VALERIO ROSSO
- DIFFUSIONE PATOLOGICA DELL’ATTENZIONE E SUPERFICIALITÀ DIGITALE. UN ESTRATTO DA “PSIQ” di VALERIO ROSSO
- SUL MERCATO DELLA DOPAMINA: INTERVISTA A VALERIO ROSSO
- LIFESTYLE PSYCHIATRY
- altro
NB Sul blog sono presenti alcuni “serpenti di articoli” inerenti disturbi specifici. Dal menù è possibile aggregarli intorno a 4 tematiche: il disturbo ossessivo compulsivo (#DOC), il disturbo di panico (#PANICO), il disturbo da stress post traumatico (#PTSD) e le recensioni di libri (#RECENSIONI)



















