di POPMed
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Abbiamo intervistato Carlo Bonomi a proposito del pensiero di Sándor Ferenczi. Bonomi è presidente dell’International Sándor Ferenczi Network (ISFN), è stato uno dei sostenitori della “prima ora” di Ferenczi e ha contribuito -in Europa prima, e in Italia poi-, al “rinascimento” ferencziano (in Italia c’è stato insieme a lui, come si evince dall’intervista, Franco Borgogno, insieme al quale ha pubblicato La catastrofe e i suoi simboli).
Ferenczi fu ostracizzato dalla società psicoanalitica degli inizi, e considerato “malato di mente” dai colleghi dell’epoca, per poi essere lentamente “rievocato” e riabilitato, un po’ come è stato per Pierre Janet.
Proprio insieme a Janet, ora, è considerato un padre nobile dell’approccio al trauma e della psicotraumatologia in generale. Insieme a Janet ha infatti bonificato il concetto di trauma, riconsegnandone le cause all’ambiente di sviluppo del bambino.
Il suo articolo più conosciuto e famoso è universalmente considerato Confusione delle lingue tra adulti e bambini (1932), che si può scaricare qui in PDF.
Bonomi ci ha parlato in modo approfondito del suo percorso e di cosa significava, al tempo, occuparsi del pensiero dello psicoanalista ungherese.
Per approfondire, ha consigliato questo materiale, che linkiamo qui:
- Dupont, J. (Arpa Edizioni). Sul filo della memoria. Un itinerario psicoanalitico in compagnia di Ferenczi e Balint.
- The Wise Baby / Il poppante saggio. Rivista ferencziana (SIPeP-SF).
- Bonomi, C. Sito ufficiale. https://www.carlobonomi.it/
- Ferenczi House & International Sándor Ferenczi Network (Budapest). https://www.sandorferenczi.org/the-ferenczi-house/
- Carlo Bonomi, Il trauma cancellato. Breve storia apocalittica della psicoanalisi. Arpa edizioni. In via di pubblicazione.
Buona visione!

